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Ex discoteca Ottagono/Malibù, Santa Teresa Gallura (OT)VAI ALLE FOTO
Ex discoteca Ottagono/Malibù, Santa Teresa Gallura
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Secondo certe interpretazioni esoteriche l’ottagono è la mediazione fra il quadrato e il cerchio, ovvero la terra e il cielo. Per altri è il simbolo della resurrezione, dell’uomo, dell’equilibrio cosmico e sicuramente del cartello di “STOP” più o meno in tutto il mondo (anche se in Italia prima era tondo). Nell’arte cristiana l’ottagono è importante perché Gesù risorse l’ottavo giorno dopo la sua crocifissione, e allo stesso tempo l’ottavo è il giorno successivo alla settimana della Creazione, che rimanderebbe dunque all’eterno (l’8 rovesciato inoltre rappresenta l’infinito), infatti il settimo giorno Dio si è riposato e l’ottavo… ha creato le discoteche.

Ottagono infatti è anche il nome di una discoteca abbandonata dagli anni ‘90 a Santa Teresa Gallura, un edificio dalla forma ottagonale. L’ultimo nome con cui questo tempio pagano dedicato alla musica da ballo veniva denominato ipotizziamo fosse Malibù, o almeno così abbiamo dedotto da alcune scritte e dai gloriosi pass anni ‘90 trovati all’interno del locale che parlano di “amici da incontrare – musica da ballare – MALIBU DISCOESTATE”. L’estetica del posto rimanda a un’immaginaria Malibù, più un luogo della mente che un rimando alla reale cittadina californiana dimora di tante star. Nella grande sala da ballo centrale c’erano laghetti, palme che – come abbiamo già osservato altrove – possono mettere allegria o ispirare decadenza a seconda di come le si guarda.

L’Ottagono è anche un piccolo tempio-museo di quello che erano gli anni ‘90 nel nord della Sardegna. Aranciate San Pellegrino con data di scadenza 1995, un cartello “Oggi Corona a lire 7.000” (i 3 euro 50 di oggi!) sorretto da un pezzo di scotch che incredibilmente funziona ancora, il vinile di “Starlight” delle olandesi Risqué, un misterioso soffitto a tema farfallesco, polvere, ruggine e tanti amici da incontrare. Fuori le solite piante infestanti, piante grasse, fichi d’india e palme lasciate a se stesse contribuiscono al mito di questa Malibù decadente, e forse alla fine la giusta interpretazione di questo ottagono è proprio quella del cartello di “STOP”. Tutto qua si è fermato. Ma confidiamo nell’eterno ritorno.

Dove si trova: l’edificio è in un’area privata e diamo scontato che sia vietato l’accesso. Inoltre, a quanto ci risulta, è in vendita. Comunque si trova sulla SP90, poco prima di Santa Teresa Gallura. Google Maps.

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