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Un luogo storico dove diverse epoche si sovrappongono

Le vecchie fornaci di Porto Torres

La zona dove sorgono le vecchie fornaci di Porto Torres è uno di quei luoghi dove in un’area di pochi metri quadri sono condensate varie epoche, dai secoli dell’impero romano, passando per l’industrializzazione della Sardegna, fino ad attività relativamente più recenti ma già inesorabilmente abbandonate. Le due rosse torri gemelle delle fornaci vennero realizzate dalla Società Siderurgica Mineraria Ferromin, uno dei primi stabilimenti industriali di Porto Torres. Si trattava in sostanza di un distaccamento della vicina miniera di Canaglia, dove il ferro veniva trasportato tramite teleferica fino alle fornaci e poi – attraverso il ponte costruito in epoca romana sulla foce del Rio Mannu – fino alla banchina, dove veniva caricato sulle navi dirette nel Continente. Da qui inoltre i lavoratori della miniera partivano per recarsi nella Nurra, dove si trovava la miniera di Canaglia. Tutto questo fino alla prima metà degli anni Sessanta, quando iniziò la crisi che portò alla chiusura.

Ma se oggi si guardano le fornaci, il ponte romano e le aree più o meno moderne della zona industriale di Porto Torres, si ha l’impressione di guardare epoche sovrapposte, conviventi ma non comunicanti, come quelle sezioni di terra grazie alle quali è possibile studiare le varie ere geologiche del pianeta. Ad occhi profani come i nostri il tutto però appare insensato, incomprensibile: un ponte romano, le due torri rosse, una giacca in jeans appesa chissà da quanto, delle rovine ormai coperte dalla vegetazione, probabilmente uffici, magazzini e altre edifici legati al distaccamento della miniera. Ci si sente come archeologi del futuro incapaci di decifrare e mettere in ordine elementi lontani tra loro e apparentemente del tutto scollegati. A sigillare questo sarcofago temporale c’è la bellissima e triste insegna del “Le fornaci risto-dance”, anch’esso ovviamente defunto e abbandonato.

DOVE SI TROVA: nella zona industriale di Porto Torres, vicino al ponte romano. Si accede dalla strada provinciale Stintino. Google Maps.

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