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Il villaggio dove lavoravano i dipendenti della centrale elettrica della diga

(NOTA: l’articolo e le foto si riferiscono al dicembre del 2012. Il villaggio è stato recuperato, dunque non è da considerarsi più abbandonato)

(AGGIORNAMENTO GIUGNO 2016: SEBBENE SIANO STATI FATTI DEI LAVORI DI RECUPERO, IL VILLAGGIO APPARE OGGI ANCORA ABBANDONATO)

Villaggio Enel Coghinas, panorama dalla terrazza della scuola

Il Villaggio abbandonato del Coghinas, a una ventina di chilometri da Oschiri, ospitava i dipendenti che lavoravano nella vicina centrale idroelettrica della diga Enel. E’ costituito da 24 villette a due piani, più una scuola, un cinema, una cassetta delle lettere e un edificio a tre piani che fungeva da infermeria, negozio di alimentari e bar. Il centro è sorto negli anni 50 ma gran parte delle abitazioni sembrerebbero degli anni 60/70, ed è stato abitato fino al 1994. Da allora è completamente abbandonato. L’atmosfera che si respira oggi, nonostante il bellissimo contesto e il paesaggio suggestivo, è assolutamente spettrale. Regna il silenzio e le piante stanno prendendo il sopravvento arrivando quasi a coprire diverse villette. Ma si intuisce comunque che un tempo questo piccolo villaggio doveva essere un posto piacevole e pieno di vita. Quel poco che è rimasto testimonia solo in parte quella che era la vita del villaggio: elenchi telefonici, qualche giornale scandalistico, medicine, uno zaino di “Solletico” (una popolare trasmissione RAI per bambini molto in voga negli anni 90) e una distinta d’incasso per la proiezione di un film di kung-fu. Piccoli segni di un passato non così lontano. Di recente il complesso è stato donato dall’Enel alla onlus cattolica “Orizzonti di speranza” per realizzare un centro di recupero per giovani in difficoltà. L’accesso all’area è vietato, in quanto proprietà privata.

Foto (dicembre 2012, ora il villaggio è stato recuperato)

DOVE SI TROVA: da Oschiri prendere la strada per il lago Coghinas, superare il ponte Diana e proseguire fino al cartello che indica la centrale elettrica Enel. L’area è di proprietà privata e l’accesso è vietato. Google Maps.

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