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Percorrendo la SS 131 “Carlo Felice” verso Siligo è impossibile non notare l’imponente mole del Monte Santo, antico cono vulcanico spento da ere geologiche che oggi sorveglia dall’alto il Meilogu.

Alle sue pendici settentrionali, su un piccolo pianoro a quota 490 metri slm, nella località dal non esattamente bucolico nome di Funtana cagada, una costruzione diroccata attrae la nostra attenzione.

Una struttura di epoca imprecisata domina i prati erbosi sottostanti: forse una gualchiera o una stalla dell’800, per alcuni un monastero medievale di ordine ignoto. Poco è rimasto a raccontare la sua storia, solo ruvide pietre bianche e nere rinforzate da foratini di recente fattura, alcuni contrafforti, resti di scale ormai crollate.

Un ambiente ancora oggi ascetico e silenzioso, la cui pace è rotta solo dal vento e, a sprazzi, da un meno pittoresco rumore di motozappa.

Poco distante, un piccolo ovile, a parità di crolli e dunque in totale svantaggio in rapporto agli anni sulle spalle, non ha subito una sorte migliore.

Dove si trova: alle pendici settentrionali del Monte Santo, nel territorio di Siligo, in località Funtana cagada. Google Maps.

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