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NOTA: I TRALICCI SONO STATI DEMOLITI NEL 2017

Pianure, campi coltivati e monotone strade dritte: è la sintesi della piana della Nurra, nel nord-ovest dell’Isola. Solo alcune colline spezzano l’uniformità del paesaggio, insieme a qualche abbandono nascosto in rari tratti di vegetazione disordinata.

Quasi nel punto centrale dei 20 chilometri di ininterrotto rettilineo tra la SS291 e la SP55 bis, tra filiere di alberi e poderi tutti uguali, un quadratino di cespugli incolti nasconde qualcosa.

Al centro di questo minuscolo e inquietante frammento di Zona di alienazione si trova un piccolo edificio a due piani già immortalato dalle nostre cineprese. Non si conosce esattamente la sua funzione: una sottostazione elettrica, una casermetta della Forestale o, più probabilmente, una piccola base dell’Aeronautica Militare dotata di tre antenne direttive, a seconda delle anonime fonti.

Di certo, oggi, sappiamo solo che questo misterioso edificio è in fase di ristrutturazione, e presto una nuova mano di intonaco ne concluderà la parentesi abbandonistica, almeno fino alla prossima apocalisse.

Orbitanti attorno a questo nucleo, tre tralicci sono stati lentamente corrosi dalla ruggine assumendo forme contorte e decadenti.

Un pezzo per volta, lentamente, sono venuti giù: dopo un lungo processo che è stato compito esclusivo della forza di gravità, nel 2017, per la sicurezza dei futuri occupanti, è stato accelerato dai potenti mezzi meccanici degli esseri umani.

Dove si trovavano: lungo la Strada Statale 291 della Nurra, in prossimità della frazione di Santa Maria La Palma, Alghero (SS). Google Maps.

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