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Il villaggio dove lavoravano i dipendenti della centrale elettrica della diga

Villaggio Enel Coghinas, panorama dalla terrazza della scuola

Il Villaggio abbandonato del Coghinas, a una ventina di chilometri da Oschiri, ospitava i dipendenti che lavoravano nella vicina centrale idroelettrica della diga ENEL. È costituito da 24 villette a due piani, più una scuola, un cinema, una cassetta delle lettere e un edificio a tre piani che fungeva da infermeria, negozio di alimentari e bar.

Il centro è sorto negli anni ’50 ma gran parte delle abitazioni sembrerebbero degli anni ’60/’70, ed è stato abitato fino al 1994. Da allora è completamente abbandonato. L’atmosfera che si respira oggi, nonostante il bellissimo contesto e il paesaggio suggestivo, è assolutamente spettrale. Regna il silenzio e le piante stanno prendendo il sopravvento arrivando quasi a coprire diverse villette. Ma si intuisce comunque che un tempo questo piccolo villaggio doveva essere un posto piacevole e pieno di vita.

Quel poco che è rimasto testimonia solo in parte quella che era la vita del villaggio: elenchi telefonici, qualche giornale scandalistico, medicine, uno zaino di “Solletico” (una popolare trasmissione RAI per bambini molto in voga negli anni ’90) e una distinta d’incasso per la proiezione di un film di kung-fu. Piccoli segni di un passato non così lontano.

Di recente il complesso è stato donato dall’ENEL alla onlus cattolica “Orizzonti di speranza” per realizzare un centro di recupero per giovani in difficoltà. L’accesso all’area è vietato, in quanto proprietà privata. Nonostante siano stati fatti dei lavori di recupero, il villaggio appare ancora abbandonato.

Dove si trova: da Oschiri prendere la strada per il lago Coghinas, superare il ponte Diana e proseguire fino al cartello che indica la centrale elettrica ENEL. L’area è di proprietà privata e l’accesso è vietato. Google Maps

Foto (dicembre 2012)