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Millenni di lavoro culminati nell’abbandono definitivo

Rame vi serve? Se sì, e se siete armati di pazienza e di tecniche estrattive quantomeno successive al Neolitico, seguite anche voi l’esempio di Fenici, Cartaginesi, Romani e quant’altri e provate a estrarre il vostro pregiato metallo dalle miniere di Calabona in quel di Alghero, Provincia di Sassari.

Millenni di estrazione conclusi nel 1973, lasciando una pineta, una tormentata orografia e decine di edifici, realizzati a partire da inizio Novecento per ospitare un centinaio di persone: le famiglie della trentina di lavoratori. Ma non solo rame. A Calabona e nei suoi dintorni si è cercato e trovato di tutto: piombo, zinco, oro, argento e manganese, trasportati poi nel resto dell’isola per la lavorazione. Difficile però che oggi nei paraggi troviate nient’altro che villette e alberghi di lusso.

Inutile precisare, ai nostri attenti e cauti lettori, che l’area costellata da pozzi e gallerie risulta pericolante e pericolosa.

Dove si trova: lungo la Strada Consortile Calabona Argentiera, alla periferia meridionale di Alghero (SS). Google Maps. TripInView.

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